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Concert
note / Curiosita concerto
Source/fonte: "Vasco
Rossi...e poi, voi" - Francesco Corbetta
Corriere
della Sera - 06.06.1993 pag. 31
ESTATE ROCK In 32 mila a Bergamo (autostrada
bloccata) salutano l' apertura del tour.
Vasco, la festa val bene un calvario
ma il concerto " decolla " in elicottero. dopo 45
minuti un velivolo a grandezza naturale si e' alzato
dal palco.
il cantante scatenato per 2 ore e mezzo nell' immensa
scenografia dominata da due torri in acciaio:
trionfo tra giovani da tutto il Norditalia
BERGAMO - Altre trentaduemila fans
provenienti da tutto il Norditalia ma soprattutto
da Milano hanno preso d' assalto ieri lo stadio di
Bergamo, prima tappa del tour estivo di Vasco Rossi.
E stata la prima grande festa dell' anno per gli amanti
del rock all' aperto: magliette, zaini, scarpe da
tennis, si potevano riconoscere fin dall' area di
servizio di Cavenago, dove c' erano i primi raduni
di giovani in attesa d' essere raggiunti da altri
amici. Il traffico sulla Milano Bergamo e' stato drammatico
e caotico con rallentamenti che cominciavano a Dalmine.
La coda al casello ha raggiunto, soprattutto fra le
15 e le 16 e dopo le 18, i cinque chilometri. I tempi
di percorrenza in alcuni casi hanno toccato le 3 ore.
Traffico in tilt in tutta Bergamo e sulla tangenziale.
La polizia ritiene che i fans si sono scaglionati
all' andata. Altrimenti poteva essere la paralisi
totale. A poco e' servito un treno straordinario annunciato
solo nella tarda mattinata di ieri dalle Ferrovie
dello Stato, partito dalla stazione Garibaldi con
solo 40 fans evidentemente raggiunti da annunci radiofonici.
Lo stesso treno e' ripartito piu' carico alle 0.10
per Milano. Per lo show di oggi partenza, sempre da
Garibaldi, alle 13.35 e ritorno da Bergamo alle 0.10.
Costo: 7.000 lire andata e ritorno; 30 carrozze per
circa 800 posti. L' atmosfera di festa per Vasco si
avvertiva fin dall' autostrada: auto cariche di giovani,
moto che sfrecciavano in formazione, ragazzi con i
piedi fuori dai finestrini o con le teste che uscivano
dai tettucci aperti delle decapottabili. Clima molto
festoso anche all' interno dello stadio con un parterre
affollato e variopinto con i giovani sdraiati sugli
immensi panni verdi messi a protezione dell' erba
(ma non si poteva fare a cosi' anche a San Siro?).
Mano a mano che entravano, gli spettatori restavano
colpiti dalla grandezza delle torri di acciaio cromato
che dominavano l' immensa scenografia con il ballatoio
carcerario del video "Gli spari sopra". Ma il pezzo
forte dello show era ben nascosto dietro il palco:
un modello a grandezza naturale di elicottero che
ha "decollato", grazie a elevatori, fra l' entusiasmo
generale a 45 minuti dall' inizio. Alle 19 in punto
hanno cominciato a suonare i rumorosissimi supporter
milanesi Extrema che hanno concluso l' esibizione
lanciando una copia del loro nuovo LP fra la folla,
seguiti dai meno sconosciuti Ratz di Modena, un po'
esotici e un po' dark, abbastanza amati dai giovani
per il loro album "Indiani padani".
Poco dopo le 20.30, accolto da un boato
difficile da descrivere e' arrivato in scena Vasco
che ha attaccato con "Lo show". Felice, scatenato,
sereno, ha percorso per quasi due ore e trenta a grandi
falcate e di corsa i camminamenti del palco (settanta
metri da un lato all' altro), le scale, il ballatoio
del "carcere", arrampicandosi sulle torri e scendendo
fin quasi a lambire i fans della "fossa dei leoni".
Fra le canzoni ascoltate "Delusa", "Hai ragione tu",
"Vivere", "Vita spericolata", "Stupendo", "Bollicine",
"Siamo solo noi", "Albachiara". Emozionante, a meta'
concerto, il collage di brani acustici: "Va bene,
va bene", "Brava Giulia", "Toffee"... Successo trionfale,
nonostante il mancato funzionamento degli effettti
speciali tv e un guasto all' impianto d' amplificazione
che ha reso il suono decisamente impastato in tutta
la seconda parte. Poi, per migliaia di fans, Cavenago,
Dalmine, Groppello, Agrate sono state fino a notte
fonda le stazioni d' un calvario autostradale.
- Luzzatto Fegiz Mario
Corriere
della Sera - 06.06.1993 pag. 31
estate rock: aggiustati suono ed effetti
speciali, Rossi ha dato il meglio ieri sera anche
se il coro dei fan l' ha quasi sommerso
Vasco a Bergamo, trionfo bis con tintarella
il 2o concerto in un' atmosfera pop anni 70: festa
sull' erba, ragazze in bikini e scherzi d' acqua
BERGAMO - anche ieri sera allo stadio
di Bergamo di e' ripetuta la festa rock per Vasco
Rossi all' apertura del tour all' aperto "Gli spari
sopra". La giornata calda ha reso l' atmosfera del
raduno simile a quella dei grandi festival pop anni
70, con giovani a torso nudo nel prato dello stadio,
ragazze in bikini, scherzi con l' acqua. Entrambi
i concerti hanno visto un Vasco in perfetta forma
interpretare per due ore e trenta i pezzi migliori
del repertorio. Canzoni recenti come "Gli spari sopra",
"Vivere", "Delusa", "Stupendo" sono diventate in pochi
mesi patrimonio della cultura giovanile esattamente
come classici quali "Va bene va bene", "Brava Giulia",
"Gabri", "C' e' chi dice no", "Vita spericolata",
"Ci credi", "Bollicine", "Liberi liberi". La popolarita'
di questi brani che la gente pretende di cantare in
coro alla luce di migliaia d' accendini finisce per
espropriare l' artista del concerto dando a volte
l' impressione che il rito prenda il sopravvento sulla
musica. Perfettamente padrone della scena, Vasco ha
potuto dare il meglio nel concerto di ieri, dove suono
ed effetti speciali tv finalmente funzionavano.
Bergamo, il cui stadio si trova in mezzo
alla case, non dimentichera' facilmente questi due
giorni: i maggiori disagi sono stati creati dall'
invasione degli oltre ventimila milanesi ogni sera,
dal traffico e dal livello del rumore cui i bergamaschi
non erano abituati. Resta inoltre da capire come mai
il questore non abbia consentito, secondo gli organizzatori,
che venisse data allo stadio, per altoparlante, la
notizia del treno straordinario delle 0.10: cio' avrebbe
evitato a molti giovani di bivaccare in stazione in
attesa del treno regolare delle 4. Alcune curiosita'
: giovedi' pomeriggio, al primo colpo di chitarra
e di batteria delle prove, un pensionato gia' colpito
da infarto che abita vicino allo stadio ha chiesto
di abbassare il volume. E stato invece ospitato fino
a oggi, con la moglie, in un albergo lontano dai megawatt.
Un' altra vicina ha lamentato la rottura d' una tazzina
da caffe' spostatasi sul tavolo che vibrava. Prossimi
appuntamenti: 9 a Torino, 12 a Udine, 15 a Empoli,
19 a Bologna, 22 e 23 a Roma, 26 ad Ascoli Piceno,
29 a Napoli, 3 luglio a Bari, 6 a Perugia.
- Luzzatto Fegiz Mario
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